sabato 9 luglio 2011

Diritto alla scuola dei bambini di Castel Madama

La scuola di Castel Madama in questi anni ha mantenuto elevati standard di qualità: sia nell’offerta formativa (classi a tempo pieno e a trenta ore nonostante i tagli della Gelmini) grazie all’impegno del Collegio dei docenti e del Consiglio d’istituto; sia nella riqualificazione degli edifici e nei servizi scolastici, in particolare la mensa, grazie all’impegno dell’amministrazione comunale.
Ora ha di fronte nuovi obiettivi: continuare l’azione di miglioramento e garantire il diritto alla scuola a tutti i bambini. Infatti, dopo anni di stabilità, gli iscritti cominciano di nuovo ad aumentare, a cominciare dalla scuola dell’infanzia, mentre gli insegnanti e i non docenti diminuiscono. Un contributo di Pino Salinetti, Luisa Troia e Amerina Paolacci per conoscere meglio gli attuali problemi della scuola e individuare percorsi di soluzione che richiederanno l’impegno di tutti.
Si riporta di seguito il link al documento di riferimento:
Diritto alla scuola

Buona lettura a tutti, informarsi è un dovere !

mercoledì 6 luglio 2011

Scaricabarili e Irresponsabili

Sembra che la campagna elettorale non sia mai finita. I nuovi amministratori si comportano come se fossero ancora all’opposizione: addossare ogni colpa a chi ha amministrato, boicottare il cambiamento.
La vicenda rifiuti.

L’amministrazione comunale ha comunicato di aver salvato Castel Madama dal fermo della raccolta dei rifiuti minacciato dalla Ecoitalia 87 srl, proprietaria della discarica dell’Inviolata di Guidonia, creditrice di importanti somme dal Comune di Castel Madama
L’Ecoitalia, unica società privata che gestisce le discariche nel Lazio, minaccia periodicamente di chiudere l’Inviolata in barba a ogni norma di salvaguardia dell’igiene e della salute pubblica. Nei 5 anni passati lo ha minacciato almeno 3 volte, dopo aver aumentato il costo di circa il 50% (per scaricare una tonnellata di rifiuti si pagano €100,00), aumento che ha messo in ginocchio i Comuni. Ogni volta abbiamo affrontato e risolto il problema senza accusare nessuno e senza auto-compiacerci di fronte alla cittadinanza.
Anche nel giugno 2006 vi era quasi un anno e mezzo di fatture da pagare. Nei cinque anni successivi l’amministrazione Salinetti ha pagato alla ECOITALIA €1.552.000,00 rispetto a €1.582.000,00 di fatturato, il 98% di quanto dovuto, bloccando l’indebitamento del Comune verso la società. Il problema è costituito dai debiti ereditati dal passato che anche l’amministrazione attuale, come la precedente, deve affrontare. Tale indebitamento deriva dal fatto che il Comune per anni non ha incassato tutta la TARSU dovuta dai cittadini, quindi le entrate sono inferiori alle uscite.
Noi abbiamo iniziato a fare una lotta contro l’evasione e a recuperare importanti somme. Ma non basta. Occorre anche ridurre i costi della discarica, e per farlo c’è solo un modo: diminuire i rifiuti da conferire in discarica potenziando la raccolta differenziata. Noi ci abbiamo provato: abbiamo organizzato le giornate ecologiche e aumentato le campane, portando dal 2,5% al 10% la quantità di rifiuti differenziati. Soprattutto siamo arrivati a fare il contratto e a consegnare i lavori per l’isola ecologica (6.5.2011) e per il servizio porta a porta (6.6.2011), che ridurrebbe del 50-70% la quantità dei rifiuti da portare in discarica. Oggi tutto è fermo! Ferme le giornate ecologiche, fermi i lavori dell’isola ecologica, fermo il porta a porta. Anzi diversi amministratori dichiarano che l’isola ecologica non si farà più sopra la galleria di san Chirico. Se questo accadesse davvero i danni economici e ambientali sarebbero enormi. Le ditte con il contratto firmato chiederebbero il risarcimento danni, il porta a porta sarebbe rinviato a chissà quando.
I nuovi amministratori invece di scaricare su altri le responsabilità (per discutere sul bilancio invitiamo l’amministrazione ad un pubblico confronto) e di ventilare scelte scellerate, dovrebbero preoccuparsi di amministrare Castel Madama. Infatti:
  • il 30 giugno è scaduto il termine per l’approvazione del conto consuntivo 2010 e, nonostante lo stato di avanzata preparazione, nulla è stato fatto dalla nuova amministrazione in consiglio comunale per la sua approvazione, importante anche per avere un quadro reale della gestione precedente;
  • il 30 giugno è scaduta la convenzione con la Regione Lazio relativa allo sportello gratuito “BIC Lazio” per i finanziamenti ai giovani e alle imprese, anche qui nulla è stato fatto dalla nuova amministrazione per ottenerne il rinnovo;
  • per la prima volta si effettuerà il Palio senza che il Comune abbia dato spazi e regole per le attività commerciali e di somministrazione che vogliono lavorare in quei giorni e senza incassare la TOSAP.
Ricordiamo al Sindaco Pascucci e agli assessori Cascini e Nonni che sono stati eletti per amministrare e, possibilmente, migliorare il paese.
Dovrebbero mostrare cognizione dei problemi e non cercare di scaricare responsabilità (che tra l’altro non ci sono) sulla precedente amministrazione, né tantomeno boicottare essenziali e non rinviabili innovazioni nei servizi, a cominciare dalla raccolta dei rifiuti porta a porta.


lunedì 4 luglio 2011

Cronaca del Consiglio Comunale del 30 giugno 2011

Nel consiglio comunale del 30 giugno sono state costituite le commissioni consiliari. La maggioranza ha preso l’impegno per una veloce approvazione definitiva della Variante generale al PRG e per la costruzione del nuovo depuratore. Sono state chiarite e ridimensionate le preoccupazioni per il finanziamento del Palazzetto delle sport. Molto negativo il rifiuto della maggioranza di istituire la commissione edilizia comunale e altri organi di partecipazione dei cittadini alle attività del Comune, come il Comitato per i gemellaggi, l’Osservatorio sulle politiche giovanili e la Consulta degli stranieri.

UN CONSIGLIO COMUNALE CON ALTI E BASSI

Giovedì 30 giugno si è tenuto il quarto consiglio comunale, iniziato con la solita inversione dei punti all’odg, votata dalla maggioranza in spregio alle interrogazioni e mozioni presentate dalla minoranza che sono state spostate alla fine del consiglio.
Successivamente, dopo che per ben due volte è stata rinviata l’istituzione delle commissioni consiliari, anche per un imbarazzante comportamento della maggioranza, il Consiglio, chiarite alcune norme statutarie , ha votato all’unanimità la costituzione delle commissioni consiliari permanenti e la nomina dei componenti. Con l’approvazione, nel marzo scorso, del nuovo Regolamento del Consiglio comunale, alle tradizionali tre commissioni, se ne sono aggiunte altre due: quella di controllo e garanzia e quella pari opportunità. Questo il quadro completo:

nome
competenze
componenti
Commissione consiliare 1^
Funzioni d’indirizzo e di controllo politico-amministrativo e di valutazione preliminare degli atti di consiglio in materia di:
  • bilancio
  • scuola, cultura, sport, turismo
  • servizi sociali
  • personale, polizia locale
Marco Di Berardino
Cristiano Parmegiani
Pamela Lolli
Domenico Moreschini
Alberto Grelli
Augusto Monaco
Commissione  consiliare 2^
Funzioni d’indirizzo e di controllo politico-amministrativo e di valutazione preliminare degli atti di consiglio in materia di:
attività produttive
urbanistica ed edilizia
lavori pubblici
tutela dell’ambiente, igiene pubblica
parchi e giardini
Roberto Efficace
Pamela Lolli
Cristiano Parmegiani
Federico Pietropaoli
Amerina Paolacci
Augusto Monaco
Commissione consiliare 3^
Funzioni  d’indirizzo e  di controllo politico-amministrativo e di valutazione preliminare degli atti di consiglio in materia di:
  • Statuto
  • Regolamenti comunali
Marco Di Berardino
Roberto Efficace
Pamela Lolli
Domenico Moreschini
Cristiano Parmegiani
Pino Salinetti,
Augusto Monaco
Commissione di controllo e garanzia
Funzioni di verifica dell’attuazione del programma di mandato del sindaco; dei tempi di attuazione e dei costi dei lavori pubblici; del controllo di gestione dello stato di attuazione degli obiettivi programmati con le previsioni di bilancio; delle relazioni del revisore dei conti.
Pino Salinetti (presidente)
Marco Di Berardino
Roberto Efficace
Pamela Lolli
Domenico Moreschini
Augusto Monaco
Commissione pari opportunità
Funzioni di promozione delle condizioni di pari opportunità fra uomo e donna, ai sensi della legge n. 125/1991, e della presenza di entrambi i sessi negli organi collegiali del Comune e degli enti ed aziende ed istituzioni da essi dipendenti.
Lolli Pamela
Amerina Paolacci
Cristiano Parmegiani
nel rispetto del principio della partecipazione maggioritaria delle donne
La maggioranza ha poi respinto la mozione presentata dal gruppo de L’Unione di centrosinistra che chiedeva di individuare come organi collegiali ritenuti indispensabili per la realizzazione dei fini istituzionali del Comune la Commissione edilizia comunale, il Comitato per i gemellaggi, l’Osservatorio sulle Politiche giovanili, il Comitato di redazione del periodico del comune, la Consulta dei cittadini stranieri ed apolidi residenti nel Comune di Castel Madama.
Di conseguenza queste commissioni, frutto di Regolamenti approvati quasi tutti all’unanimità dal Consiglio comunale, non sono state previste nella successiva deliberazione sugli organi collegiali ritenuti indispensabili. Riteniamo questa scelta sbagliata, perché non valorizza gli strumenti di partecipazione dei cittadini all’amministrazione del comune.

Almeno per l’anno 2011, non verrà costituita la Commissione edilizia comunale, organo consultivo del Comune nei settori urbanistico ed edilizio. Essa esprime un parere sugli strumenti attuativi, sui piani di lottizzazione e sulle opere soggette al permesso di costruire. La Commissione Edilizia è composta: dal Dirigente del Settore competente; da due membri, scelti tra professionisti esperti; da un esperto paesaggista per le pratiche relative all’esercizio della subdelega di cui alla L.R. n° 59/95; da un agronomo forestale, che interviene solo quando vengano esaminate pratiche edilizie che prevedano la valutazione di un Piano di Utilizzazione Aziendale (P.U.A.); da un geologo, che interviene solo quando vengano esaminate particelle edilizie che prevedano l’esercizio della delega idrogeologica; da un Perito Demaniale per la verifica di sussistenza degli Usi Civici. Queste ultime quattro figure sono comunque indispensabili al Comune per acquisire i pareri necessari a istruire le pratiche relative alle richieste di costruzione dei cittadini.
Le esigenze di trasparenza e di partecipazione, di esame tecnico preventivo degli atti edilizi ed urbanistici più importanti erano valide prime, come lo sono adesso.
La scelta di non istituire la commissione edilizia è contraddittoria con quanto sostenuto dai vari Pietropaoli, Nonni, Efficace, Cascini che per anni hanno invocato l’istituzione di tale Commissione e ora che vi sono tutte le condizioni per istituirla (a febbraio di quest’anno è stato adottato il Nuovo Regolamento edilizio che recepisce la recente normativa relativa alla commissione edilizia) la maggioranza di cui fanno parte non la ritiene necessaria. Non c’è coerenza e non c’è spiegazione plausibile a tale rifiuto.

Le altre commissioni (l’Osservatorio sulle Politiche giovanili, il Comitato per i gemellaggi, il Comitato di redazione del periodico del comune, la Consulta dei cittadini stranieri) sono tutti strumenti di partecipazione dei cittadini, di cui fanno parte anche rappresentanti di maggioranza e minoranza del Consiglio comunale, che si occupano di aspetti importanti della vita della comunità locale. Le prime due hanno funzionato bene, sono state utili nel fornire suggerimenti e nel contribuire all’organizzazione di attività e manifestazioni. Le ultime due hanno avuto difficoltà, ma questo è un motivo in più per rilanciare la loro funzione, comunque importante per migliorare l’informazione e le politiche di integrazione.
Invece la maggioranza non le ha ritenute importanti e ha rimandato non si sa a quando il loro rinnovo. L’unica commissione di cui è stata confermata la necessità è quella sulla mensa scolastica, ma anche rispetto ad essa non sono stati eletti i rappresentanti del Consiglio comunale che ne dovrebbero far parte.
La maggioranza ha dato l’idea di non essere pronta a un confronto allargato, di preferire trattare separatamente con ciascun soggetto sociale, di scegliersi i referenti e decidere da sola, piuttosto che agire dentro organi collegiali democraticamente eletti, ritenuti un intralcio e un impedimento all’esercizio del potere.
Nei prossimi mesi continueremo a batterci affinché questi strumenti di partecipazione siano rinnovati e funzionanti, perché crediamo che un’amministrazione al servizio della comunità deve favorire l’incontro e la partecipazione democratica dei cittadini e delle associazioni e coinvolgerli nelle decisioni e nell’organizzazione delle attività.
Il consigliere Salinetti ha, poi, illustrato l’interrogazione sull’iter di costruzione del nuovo depuratore comunale in località Prato dei Grottoni. Ha ricostruito il lungo iter che ha portato all’approvazione del progetto dell’opera in variante al PRG e ha chiesto chiarimenti sulle intenzioni della nuova amministrazione, sulle richieste della Regione di atti integrativi per l’ottenimento dell’ultimo parere, quello paesaggistico, e sulla presentazione di un’ulteriore proroga, visto che la precedente è scaduta il 9 giugno scorso.
L’assessore Liberati, nella risposta, ha espresso la volontà dell’amministrazione comunale di portare avanti la costruzione dell’impianto; ha informato che il 15 giugno sono state presentate le integrazioni volute dalla Regione e che il 30 è stata richiesta una nuova proroga, ottenendo per ora una disponibilità informale al suo ottenimento.
Il Consigliere Salinetti si è dichiarato soddisfatto della risposta.

Il Consigliere Monaco ha presentato l’interrogazione sul palazzetto dello sport e anche in questo caso l’assessore Liberati ha informato che il 3 giugno vi è stato un sopralluogo di due tecnici della Regione che sono rimasti sorpresi nel constatare che i lavori sono limitati alla predisposizione dell’area e alla sua messa in sicurezza, manifestando perplessità sulla liquidazione del contributo regionale. L’assessore ha richiesto al responsabile dell’Ufficio tecnico comunale una relazione esplicativa dei fatti accaduti e dei lavori svolti e sulla base di essa si sta adoperando presso la Regione per mantenere il finanziamento già concesso e speso per le opere realizzate.
Il consigliere Monaco si è dichiarato parzialmente soddisfatto e ha annunciato la presentazione di una mozione più circostanziata per il prossimo settembre.

Infine la consigliera Amerina Paolacci del gruppo L’Unione di centrosinistra ha illustrato la mozione sull’iter di approvazione della Variante Generale al PRG. Ha ricordato che l’urgenza di ripristinare una corretta disciplina urbanistica attraverso una variante generale al PRG è dovuta:
  • all’obbligo che deriva da un decreto della magistratura e da richieste pressanti e ripetute della Regione Lazio;
  • alla necessità socioeconomica in quanto l’incertezza nelle Tavole di PRG ha impedito lo sviluppo delle attività edilizie ed imprenditoriali, con notevoli conseguenze negative per l’economia, l’occupazione e un’ordinata espansione urbanistica del paese;
  • alla necessità tecnico-operativa di dare una chiara, univoca e trasparente lettura alle Tavole di P.R.G. in quanto esse mostrano evidenti imperfezioni e incertezze tecniche relative alla scala, alla mancanza di riferimenti catastali, ai segni grafici dei perimetri delle aree omogenee, alla loro stessa denominazione che non risponde alla classificazione prevista dal D.M. 1444/1968;
  • alla necessità di riportate sulle Tavole di PRG tutte le varianti puntuali al PRG, che dal 1974 ad oggi sono state adottate dal Consiglio comunale;
  • alla necessità di recepire le norme introdotte da leggi regionali e nazionali in materia urbanistica intervenute negli ultimi decenni e che il Comune non ha ancora recepito;
  • alla necessità di ammodernare ed aggiornare il P.R.G. alle mutate dinamiche demografiche ed esigenze socio-economiche della comunità locale.
Ha poi ricordato che gli atti completi della Variante, adottata il 26/05/2008, sono stati inviati alla Regione Lazio il 27.10.2009, quasi due anni fa, e concluso ribadendo che la mozione impegna il sindaco ad adoperarsi presso la Regione Lazio per una veloce e positiva approvazione definitiva della Variante al PRG.
Nel suo intervento l’assessore all’urbanistica Michele Nonni ha espresso la convinzione e la piena disponibilità dell’amministrazione comunale di adoperarsi per una veloce approvazione della Variante al PRG da parte della Regione Lazio. Il Consiglio è stato sospeso per consentire ai capigruppo di concordare delle modifiche alla mozione che ne consentissero l’approvazione da parte di tutti. L’accordo è stato facilmente raggiunto e il Consiglio comunale ha approvato all’unanimità la mozione. Sicuramente un impegno unitario importante per il futuro del paese.

A cura del Gruppo consiliare L’Unione di centrosinistra

 

sabato 25 giugno 2011

Mozione sui rifiuti

La raccolta dei rifiuti a Castel Madama avviene col vecchio sistema dei cassonetti e delle campane, un metodo superato che ingombra e sporca le strade e le piazze, riempie le discariche non consente di raggiungere alte percentuali di raccolta differenziata e di riciclaggio.
La precedente amministrazione comunale ha lavorato per introdurre anche nel nostro paese i sistemi più innovativi di raccolta non più stradale, ma domiciliare dei rifiuti, differenziati dalle famiglie e ritirati per tipologia direttamente a casa.
Il lavoro svolto in questi anni ha portato ai seguenti risultati:
  • il 6 maggio 2011 sono iniziati i lavori per la costruzione dell’isola ecologica (più propriamente chiamata Centro comunale raccolta rifiuti differenziati) sopra la galleria S. Quirico della A24, ma subito dopo essi si sono fermati, nonostante il contratto preveda che i lavori devono concludersi entro 17 settimane ( prime di settembre 2011);
  • il 6 giugno 2011 è stato firmato il contratto con le due imprese che, insieme, hanno vinto l’appalto del servizio di igiene urbana (raccolta dei rifiuti). Nei primi cinque mesi le ditte devono svolgere il servizio tradizionale, migliorando la pulizia dei cassonetti (?), la raccolta dei rifiuti abbandonati (come sta in parte avvenendo) e quella degli imballaggi di cartone (che invece procede a singhiozzo. Inoltre in questi 5 mesi le ditte devono compiere tutte le operazioni necessarie affinché all’inizio del sesto mese (primi di novembre 2011) cominci effettivamente la raccolta domiciliare dei rifiuti, il porta a porta.
La mozione, che l'UNIONE di centrosinistra ha presentato in data 24/06/2011, ricostruisce nelle premesse il lungo e complesso iter che ha portato agli appalti dell’isola ecologica e del servizio di raccolta porta a porta; ricorda che questi sistemi innovativi sono indispensabili per raggiungere e superare il 50% di raccolta differenziata prevista dalla legge; precisa quali sono le azioni che il comune e le ditte appaltatrici devono compiere in questi mesi; impegna il sindaco e l’amministrazione comunale ad adempiere agli atti di propria competenza e a controllare che le ditte rispettino gli obblighi contrattuali assunti e i relativi tempi di realizzazione; a proseguire le Giornate ecologiche fino all’apertura del Centro di raccolta: la prossima, a sei settimane dall’ultima, dovrebbe essere organizzata per sabato 2 luglio 2011 e poi a settembre; a modificare il Regolamento Albo comunale dei compostatori per consentire l’iscrizione anche ai cittadini che vivono nel centro urbano, a riferire periodicamente alla Commissione consiliare II l’andamento dei lavori del Centro comunale di raccolta e lo svolgimento delle operazioni preliminari all’avvio del servizio domiciliare di raccolta dei rifiuti.

Il testo integrale della mozione è disponibile sul seguente link documentale:

Mozione sui rifiuti (24/06/2011)



Nuovi problemi per la scuola dell'infanzia

La scuola dell’infanzia di Castel Madama sta vivendo un periodo di difficoltà, da quando, 6-7 anni fa, a causa di una eccezionale diminuzione dei nati nel 2000, il Ministero della Pubblica Istruzione ridusse il numero di insegnanti di due unità, sopprimendo di fatto una delle nove sezioni.
In questi anni si è compensata tale difficoltà facendo frequentare le due sezioni del Sales da bambini 3, 4 e 5 anni d’età.
Ma adesso la situazione è diventata insostenibile. Infatti le iscrizioni dei bambini di tre anni alla scuola dell’infanzia per l’a.s. 2011-2012 sono 84 e, seppure si portasse il numero di alunni per sezione al massimo consentito e si trasformassero tutte le 8 sezioni in eterogenee per età, comunque alcuni bambini o già quest’anno o nei prossimi anni potrebbero non trovare posto.
Sarebbe la prima volta a Castel Madama che alcuni bambini non potranno frequentare la scuola dell’infanzia andando a formare una lista di attesa.
La mozione, che l'UNIONE di centrosinistra ha presentato in data 24/06/2011, ricostruisce nelle premesse la vicenda e impegna il sindaco e l’amministrazione comunale a mettere in atto tutte le iniziative possibili presso il Ministro dell'Istruzione, Università e Ricerca scientifica, presso il Direttore Generale dell'Ufficio Scolastico Regionale per il Lazio, presso il Dirigente Ufficio X Ambito territoriale per la Provincia di Roma, affinché in sede di organico di fatto vengano assegnati all’Istituto comprensivo di Castel Madama altri due posti di insegnante di scuola dell’infanzia per consentire la formazione della nona sezione e garantire il diritto alla scuola a tutti i bambini di Castel Madama.
Di seguito si riporta il testo integrale della mozione:


Mozione
Istituzione della nona sezione di scuola dell’infanzia
presso l’Istituto Comprensivo di Castel Madama

IL CONSIGLIO COMUNALE DI CASTEL MADAMA

PREMESSO
CHE la scuola dell’infanzia statale di Castel Madama ha funzionato dal 1989 con 9 sezioni a tempo pieno omogenee per età, distribuite su tre plessi, garantendo in questo modo la colarizzazione di tutti i bambini in età pre-scolare;
CHE nell’a.s. 2003-2004, a causa di un calo delle iscrizioni determinato da una flessione del numero dei residenti nati nell'anno 2000, che costituisce una eccezione rispetto al normale andamento demografico in costante crescita, l’Ufficio Scolastico Regionale del Lazio ha soppresso una sezione del plesso Sales;
CHE ciò ha provocato difficoltà a livello organizzativo e didattico costringendo a trasformare le due rimanenti sezioni del Sales in sezioni eterogenee per età, accogliendo ciascuna bambini di 3,4 5 anni di età;
CHE nel corso degli ultimi dieci anni sia i nati, sia la popolazione sono stati in costante aumento;
CHE il locale Istituto Scolastico Comprensivo ha ricevuto n. 86 iscrizioni alla scuola dell’infanzia per il prossimo anno scolastico;
CHE, nonostante gli sforzi dell’Istituto Comprensivo di Castel Madama di trasformare tutte le 8 sezioni eterogenee per età e di portare il numero degli alunni per sezione ai limiti massimi, tenuto conto della presenza di alunni diversamente abili e della superficie delle aule, non potranno essere accolti tutti i nuovi iscritti e per la prima volta nel Comune di Castel Madama ci saranno bambini che non potranno frequentare la scuola dell’infanzia andando a formare una lista di attesa;
CHE la mancata assegnazione in sede di organico di diritto della nona sezione non permette di soddisfare le richieste di tutte le famiglie, costringe a portare a livelli massimi il numero di alunni per sezione e a trasformale in sezioni eterogenee per età, mettendo oggettivamente gli insegnanti in condizioni di non poter realizzare al meglio il Piano dell’offerta formativa e costringendo le famiglie a rivolgersi a strutture private;
CONSIDERATO
CHE il diritto alla scuola è costituzionalmente garantito a tutti i cittadini;
CHE il Comune di Castel Madama ha le strutture adeguate e i servizi scolastici efficienti per garantire il funzionamento di nove sezioni di scuola dell’infanzia;
CHE il Comune ha sempre collaborato con l’istituzione scolastica per garantire ai bambini una scuola di qualità;
IMPEGNA
IL SINDACO E L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE
A mettere in atto tutte le iniziative possibili presso il Ministro dell'Istruzione, Università e Ricerca scientifica, presso il Direttore Generale dell'Ufficio Scolastico Regionale per il Lazio, presso il Dirigente Ufficio X Ambito territoriale per la Provincia di Roma, affinché in sede di organico di fatto vengano assegnati all’Istituto comprensivo di Castel Madama altri due posti di insegnante di scuola dell’infanzia per consentire la formazione della nona sezione e garantire in questo modo il diritto alla scuola a tutti i bambini di Castel Madama.
I Consiglieri comunali del gruppo L’Unione di centrosinistra
Giuseppe Salinetti, Amerina Paolacci e Alberto Grelli

mercoledì 22 giugno 2011

Resoconto del C.C. del 21 giugno 2011

UNA MAGGIORANZA ARROCCATA E CONFUSA
Cronaca del Consiglio comunale

Martedì 21 giugno si è svolto il Consiglio Comunale convocato dalla maggioranza di centro destra del neo Sindaco Pascucci. I lavori del Consiglio iniziano con la richiesta della maggioranza di cambiare l’ordine del giorno e spostare alla fine la discussione dei primi tre punti riguardanti le mozioni presentate dai consiglieri dell’Unione di Centro Sinistra. I consiglieri dell’Unione si oppongono per rispetto del Regolamento consiliare e per consentire ai cittadini presenti in aula di ascoltare i problemi e le proposte contenute nelle mozioni, ma la maggioranza impone con il voto la modifica dell'ordine del giorno posticipando la discussione delle mozioni.
Pertanto, si procede alla nomina del Presidente del Consiglio. il Sindaco Pascucci chiede alla minoranza di riflettere e di accettare l’offerta della Vicepresidenza. La replica dei consiglieri di minoranza consiste nel volere un’attiva collaborazione e condivisione sui fatti e sulle attività e non "concessioni" di ruoli istituzionali senza la possibilità di discutere nel merito le proposte della maggioranza. Il Capogruppo di maggioranza e il Sindaco Pascucci (da notare che il suo sarà l’unico intervento in tutto il Consiglio) dicono perentoriamente che il candidato a presidente del Consiglio è Federico Pietropaoli e che non intendono cambiare nominativo, togliendo così spazio a ogni discussione. Quindi il sindaco pone in votazione il punto. Il consigliere Salinetti dell’Unione legge la dichiarazione di voto e motiva l’uscita dall’aula della minoranza spiegando che non si può accettare una vicepresidenza del Consiglio se la Presidenza stessa deve essere assegnata incondizionatamente al consigliere Pietropaoli, senza la possibilità di condividere un nome alternativo della maggioranza alla Presidenza del Consiglio, che rappresenta un ruolo di garanzia per tutti i consiglieri comunali. La maggioranza elegge così, da sola, Federico Pietropaoli come Presidente del Consiglio e Roberto Efficace come Vicepresidente.
Dopo la votazione, in modo irrituale (non si era mai visto prima in Consiglio comunale…) il neo Presidente dà la parola a diversi consiglieri comunali che intervengono sull’elezione appena svolta, evidenziando un comportamento censurabile e antidemocratico (prima si vota, poi si discute !).
Si passa, poi, alla discussione del punto relativo ai gruppi consiliari, senza alcuna presentazione e discussione delle proposte: la maggioranza pone all’approvazione il punto con la nomina di Pino Salinetti capogruppo dell’Unione, Augusto Monaco capogruppo di Leali e concreti e Cristiano Parmegiani capogruppo di maggioranza.
La stessa procedura sbrigativa viene seguita per la nomina della commissione dei giudici popolari. Quindi si passa al punto sulla istituzione e composizione delle commissioni consiliari permanenti. Qui appare evidente l’impreparazione e la confusione della maggioranza. La minoranza dell’Unione propone un emendamento che chiede il rispetto del criterio di proporzionalità delle commissioni al nuovo numero di componenti del Consiglio comunale. Essendo questi non più 16, bensì 12 (8 di maggioranza e 4 di minoranza), le commissioni dovrebbero essere composte da un totale di 6 consiglieri, in proporzione 4 per la maggioranza e 2 per le minoranze. La linea di condotta però è la solita: l’amministrazione Pascucci, arroccata nella sua maggioranza, comunica che non intende approvare l’emendamento e che, in attesa della modifica dello Statuto comunale del 2003 che prevede 7 componenti nelle commissioni, approverà pertanto il punto considerando le commissioni composte da 5 consiglieri di maggioranza e 2 di minoranza. Dopo di che accade l’assurdo: la maggioranza, contrariamente a quanto dichiarato, non vota contro l’emendamento ma incomprensibilmente si astiene, facendolo passare. L’imbarazzo del Presidente del Consiglio e del capogruppo di maggioranza è enorme e li spinge a chiedere un’interruzione alla seduta del Consiglio. Si riprende ma l’approvazione erronea dell’emendamento da parte della maggioranza impone il rinvio dei punti riguardanti la nomina delle commissioni ad un successivo Consiglio comunale.
Si va avanti fra l’imbarazzo generale, senza nessuna presentazione degli obiettivi e dei programmi della maggioranza, a votare i rappresentanti per la  Comunità Montana (Efficace, Moreschini per la maggioranza e Paolacci per la minoranza) e per l’Unione dei Comuni (Moreschini, Lolli per la maggioranza e Monaco per la minoranza).
Alle 20.30 la maggioranza propone di mettere in discussione le mozioni presentate dalla minoranza. I consiglieri dell’Unione tentano di opporsi manifestando la volontà di discutere e svolgere il Consiglio comunale in orari che possano garantire la presenza del pubblico. Ma la maggioranza ancora una volta impone la sua volontà e chiede di discutere la prima mozione. Alberto Grelli illustra la mozione presentata dall’Unione di Centrosinistra sui progetti finanziati e i servizi scolastici da realizzare prima della ripresa del prossimo anno scolastico. La maggioranza, questa volta senza commettere errori, boccia la mozione e ancora una volta dimostra di non essere capace di condividere temi importanti per la vita della comunità, nonostante fosse stato rivolto un appello al sindaco Pascucci per rivedere la sua posizione di contrarietà alla mozione.
Alle 21 passate si sospende il Consiglio comunale per la seconda volta consecutiva e si rinvia la discussione delle mozioni e delle interrogazioni al prossimo Consiglio da convocare entro giugno.

Nomina del Presidente del Consiglio comunale

Durante lo svolgimento del C.C. del 21 giugno 2011 il consigliere Pino Salinetti, del gruppo di minoranza dell'UNIONE di centrosinistra, ha letto la dichiarazione di voto per la nomina del Presidente del Consiglio motivando così l'uscita dall'aula consiliare.
Di seguito si riporta il testo integrale della dichiarazione:

Dichiarazione di voto nella nomina del Presidente del Consiglio

Il gruppo consiliare L’Unione di centrosinistra non parteciperà alla votazione per l’elezione del presidente del Consiglio comunale per le seguenti motivazioni:
  • il presidente del Consiglio comunale secondo le norme del D.Lgs. 267/2000, dello Statuto e del Regolamento del consiglio comunale ha il compito di garantire il corretto e imparziale funzionamento del Consiglio comunale, di assicurare un’adeguata informazione e il pieno esercizio dei diritti di tutti i consiglieri comunali. Riteniamo che Federico Pietropaoli, candidato a Presidente del Consiglio dal gruppo di maggioranza, non abbia la sensibilità democratica per svolgere tale funzione di garanzia.
  • Pietropaoli nei cinque anni precedenti ha partecipato in modo discontinuo ai lavori del Consiglio comunale, mostrando insofferenza verso questo organismo che si fonda sul confronto democratico tra le diverse posizioni.
  • Ha condotto una campagna elettorale amministrativa spregiudicata nei modi e improntata sulla diffamazione degli avversari politici.
  • Ha chiesto ai Carabinieri, lunedì 16 maggio 2011 prima che si conoscessero i risultati definitivi e fosse proclamato il nuovo sindaco, di intervenire contro il sindaco in carica, accusandolo di sottrazione di atti ufficiali del Comune. I Carabinieri sono intervenuti e hanno accertato la normale presenza del sindaco nel proprio ufficio. Questo episodio è rivelatore delle profonde convinzioni di Pietropaoli, che al confronto democratico predilige metodi più sbrigativi.
Per questi motivi, ad oggi, non sentiamo tutelati i nostri diritti di consiglieri comunali da un Presidente che si è comportato nei nostri confronti in questo modo.

La maggioranza consiliare non ha voluto prendere in considerazione la nostra richiesta di individuare, sempre all’interno del gruppo di Iniziativa e solidarietà, un nome alternativo che non si fosse distinto per l’accanimento contro L’Unione di centrosinistra, e quindi consentisse alla minoranza di votarlo e di valutare l’offerta di accettare la vicepresidenza del Consiglio comunale. Questa insensibilità verso le nostre fondate richieste rileva una maggioranza o che fa aperture soltanto di facciata o che è ostaggio del consigliere eletto con più preferenze.