venerdì 18 novembre 2011

Secondo numero del giornale dell'Unione

Sabato 19 (dalle ore 16.30) e Domenica 20 (dalle ore 10.30) novembre in piazza Dante sarà presente il banchetto dell'Unione per la diffusione del secondo numero del giornale cartaceo e la raccolta di sottoscrizioni. Si invitano quindi tutti i cittadini a partecipare.
In anteprima pubblichiamo il link del nuovo numero del giornale (in formato pdf):
L'unioneinforma_n1_novembre2011

 

mercoledì 9 novembre 2011

Mozione sulla Raccolta dei Rifiuti Urbani

I consiglieri della lista l'UNIONE di centrosinistra, Pino Salinetti, Amerina Paolacci e Alberto Grelli hanno presentato, in data 7 novembre2011, una mozione inerente alla raccolta dei rifiuti urbani.
Il testo integrale della mozione è disponibile sul seguente link documentale:

Mozione sulla raccolta dei rifiuti urbani

martedì 8 novembre 2011

Lettera aperta al Sindaco

Si riporta una lettera aperta indirizzata al sindaco Pascucci inerente alla diffusione, nel paese, di volantini recanti la firma "Comunità militante castellana".
Di seguito si riporta il testo integrale della lettera:

Signor sindaco,
Il 19 settembre è stato diffuso, da un membro della sua amministrazione, un volantino a firma Comunità Militante Castellana. E’ la seconda volta: ad agosto ne era uscito un altro un pò in sordina. In quello di settembre sono riportate, in modo ben circostanziato, che solo chi ne fa parte può conoscere, alcune attività della sua amministrazione, condite con inesattezze e forzature polemiche, il ricorso alle quali non è una novità per esponenti e gruppi che la sostengono.
Le novità di questo scritto che ci preoccupano molto sono: la sua forma anonima, le accuse infondate e infamanti verso ex amministratori e attuali esponenti dell’opposizione, l’uso di atti amministrativi riservati utilizzati come corpi contundenti contro gli avversari.
Di fronte a questo salto di qualità della "lotta" politica, da una parte ci tuteleremo in sede giudiziaria, dall’altra le chiediamo di intervenire con fermezza per richiamare tutti ad un confronto politico civile e democratico. Di tante cose ha bisogno Castel Madama, meno che di far degenerare la vita pubblica in uno scontro "all’ultimo sangue" che allontanerebbe ancora di più i cittadini dalla partecipazione.
Ci aspettiamo, pertanto, che lei:
- intervenga per impedire la divulgazione di notizie riservate tutelate dalla legge sulla privacy, qualsiasi persona e contenuto esse si riferiscano;
- smentisca la sottrazione di documenti da parte degli ex amministratori e, al contrario, precisi il leale e corretto rapporto istituzionale che abbiamo avuto, quando ci è stato richiesto, al fine di portare a conclusione opere e servizi a favore della comunità castellana;
- assuma una netta presa di distanza dal modo anonimo intimidatorio e fascista usato dagli estensori del volantino nei confronti dell’opposizione e dei duemila cittadini che essa rappresenta.
Diciamo fascista non a caso. Infatti oltre ai toni, è proprio la firma che ci preoccupa. Comunità militante castellana, sembra una variante nostrana della Comunità militante tiburtina, nota sigla neofascista che ha firmato e rivendicato, da ultimo, uno striscione con le immagini di Hitler e Mussolini e la scritta "L’unica repubblica che riconosciamo è quella sociale, siam fatti così>" affisso la notte del 2 giugno 2011 sulla terrazza del Pincio, a poche ore dall’inizio delle celebrazioni della Festa della Repubblica.
Le chiediamo, di nuovo, di intervenire presto e con decisione per garantire che il confronto-scontro, sebbene aspro, sia sempre trasparente, democratico, nel merito delle scelte amministrative, salvaguardando le persone, altrimenti si andrà verso un imbarbarimento della politica che né noi, né lei vogliamo.

Castel Madama, 7 novembre 2011

I consiglieri comunali de L’Unione di centrosinistra

Mozione sulla nuova farmacia comunale

I consiglieri della lista l'UNIONE di centrosinistra, Pino Salinetti, Amerina Paolacci e Alberto Grelli hanno presentato, in data 7 novembre 2011, una mozione sulla nuova sede farmaceutica a Castel Madama.
Di seguito si riporta il testo integrale della mozione:

MOZIONE SULLA ISTITUZIONE DI UNA NUOVA SEDE FARMACEUTICA

IL CONSIGLIO COMUNALE DI CASTEL MADAMA

 PREMESSO

CHE il Comune di Castel Madama, avendo la popolazione residente al 31.12.2009 superato le 7500 unità, con deliberazione della giunta comunale del 6 maggio 2010, n. 63 propose alla Regione Lazio l’istituzione della terza sede farmaceutica con il criterio demografico;
CHE sul Supplemento ordinario n. 167 al Bollettino Ufficiale della Regione Lazio n. 36 del 28-9-2011 è stata pubblicata la deliberazione della giunta regionale 9 settembre 2011, n. 388 riguardante "Revisione della pianta organica delle farmacie dei comuni della Provincia di Roma. Anno 2010";
CHE con tale deliberazione viene istituita la terza sede farmaceutica nel comune di Castel Madama;
CHE l’articolo 9 della Legge 2 aprile 1968, n. 475 e ss.mm.ii. prevede che "La titolarità delle farmacie che si rendono vacanti e di quelle di nuova istituzione a seguito della revisione della pianta organica può essere assunta per la metà dal comune";
CHE l’articolo 10 della suddetta legge prevede che entro 20 giorni dalla pubblicazione della revisione della pianta organica, la Regione comunica il decreto stesso al sindaco del comune interessato indicando il numero delle sedi offerte in prelazione;
CHE l'amministrazione comunale entro 60 giorni dall'avvenuta comunicazione delibera l'eventuale assunzione della gestione della farmacia dandone immediata comunicazione alla Regione Lazio;
CHE in mancanza di tale tempestiva comunicazione l'amministrazione comunale decade dal diritto di prelazione;

 CONSIDERATO

CHE una farmacia comunale può svolgere una funzione socio-sanitaria importante, soprattutto in un periodo di crisi economica come l’attuale, ponendo l’attenzione al cittadino non solo cliente, attuando una politica tariffaria calmieratrice rispetto ai prezzi di mercato, iniziative a favore delle fasce deboli, campagne di prevenzione a prezzi sociali, proponendo servizi che a volte le private non erogano, svolgendo un’azione in collaborazione e supporto ai servizi sociali comunali;
CHE una farmacia comunale efficiente è utile ai cittadini, ma anche redditizia per il Comune, rappresentando un’entrata propria alternativa ai trasferimenti dello stato sempre più ridotti;

 IMPEGNANO
 IL SINDACO E LA GIUNTA COMUNALE

- Ad esercitare, attraverso una deliberazione di giunta comunale, il diritto di prelazione del Comune sulla nuova sede farmaceutica istituita a Castel Madama;
- A dare comunicazione alla Regione Lazio di tale deliberazione entro i termini previsti dalla legge;
- A predisporre una proposta per la gestione della farmacia comunale da sottoporre entro due mesi, e comunque prima dell’approvazione, alla discussione della commissione consiliare competente.


I consiglieri comunali
Giuseppe Salinetti, Amerina Paolacci, Alberto Grelli

Primo numero del giornale dell'UNIONE

Anche se un pò in ritardo, pubblichiamo il link al nuovo giornale dell'UNIONE che esce in forma cartacea (questo il primo numero):
L'unioneinforma_n0_settembre2011

 

mercoledì 26 ottobre 2011

Cronaca del Consiglio Comunale del 20 ottobre 2011

Cronaca del Consiglio comunale
Il 20 ottobre 2011 si è svolto un importante consiglio: importante sia per l’argomento in discussione (gli equilibri di bilancio) che per il modo in cui è stato affrontato dalla maggioranza, un misto di incompetenza e arroganza, il cui esito è una deliberazione illegittima che mette in pericolo i conti del comune e fa rischiare lo scioglimento del Consiglio comunale e nuove elezioni.

Premessa
Il D.Lgs. 267/2000 prescrive che il Consiglio comunale almeno una volta l’anno, entro il 30 settembre, deve verificare se le entrate e le spese previste nel bilancio sono rispettate, sono in equilibrio tra loro. Se non lo sono deve prendere provvedimenti per riportare i conti in pareggio. E’ un controllo importante per la finanza locale, tant’è vero che la legge prevede che se non viene fatto è come se non fosse stato approvato il bilancio di previsione: di conseguenza viene nominato un commissario per farlo e il Prefetto inizia la procedura per lo scioglimento del consiglio comunale.
I nuovi amministratori hanno affrontato la verifica degli equilibri di bilancio in modo almeno superficiale. Non hanno tenuto il consiglio comunale entro il 30.9.2011, così il Prefetto prima ha richiamato il sindaco, poi lo ha diffidato ad approvare la salvaguardia degli equilibri entro il 26.10.2011.
Soltanto il 14 ottobre il presidente ha convocato il Consiglio comunale per giovedì 20, ma fino a mercoledì agli atti vi è solo la proposta di deliberazione senza alcun documento contabile allegato. Soltanto mercoledì pomeriggio in Commissione consiliare, a meno di 24 ore dal Consiglio, viene data qualche informazione in più. Eppure l’attuale assessore al bilancio quando era presidente del consiglio esigeva, giustamente, che gli atti del consiglio fossero pronti il giorno della sua convocazione. Ma ora che amministra tale rigore e trasparenza non la attua, né la richiede ai suoi nuovi alleati.
Ma la superficialità, o meglio l’incompetenza, dei nuovi amministratori si rivela soprattutto dal fatto che non hanno portato in Consiglio comunale l’approvazione del bilancio consuntivo 2010, che ha un diretto rapporto con la verifica degli equilibri di bilancio. Si dice che sia stato approvato preliminarmente dalla Giunta. Ma gli atti non sono stati depositati, né sono stati avvisati i consiglieri e comunque tra l’avviso e lo svolgimento del Consiglio comunale di approvazione del consuntivo devono trascorrere 20 giorni, troppi per rispettare la diffida del Prefetto e non rischiare lo scioglimento.

Cronaca del consiglio
Così si arriva al consiglio comunale del 20 ottobre. I consiglieri dell’Unione presentano una richiesta di rinvio della votazione degli equilibri di bilancio perché come dice il D.Lgs 267/2000 non si può accertare il rispetto del pareggio dei conti se non è stato approvato dal Consiglio comunale il bilancio consuntivo dell’anno precedente. E perché, come dice il Regolamento del Consiglio comunale, non si può mettere in votazione una delibera i cui atti completi non siano stati a disposizione dei consiglieri nei tre giorni precedenti il Consiglio. I consiglieri dell’Unione chiedono che sia il sindaco ad intervenire per proporre una uscita da questo impiccio in cui la maggioranza si è cacciata con le proprie mani. Ma il sindaco non parla.
Interviene al suo posto il presidente del consiglio che, con i suoi modi spicci, mette in votazione la richiesta di rinvio della discussione che la maggioranza respinge, e poi la salvaguardia degli equilibri di bilancio che invece approva. Entrambe le volte votano soltanto sette consiglieri di maggioranza perché nel frattempo ha abbandonato l’aula Domenico Moreschini, che già in commissione, il giorno prima, non aveva partecipato alla votazione.
Pietropaoli ha dettato la linea: non ammettere gli sbagli né tantomeno superarli con un confronto con la minoranza, ma tirare dritto, calpestando le leggi e mettendo in pericolo i conti del comune e la sopravvivenza stessa del Consiglio comunale.

Successivamente la maggioranza respinge due mozioni presentate dall’Unione:
La maggioranza ha votato contro la mozione che impegnava il sindaco a rinnovare il bando per i tirocini risocializzanti, con la motivazione che non ci sono i soldi. Di conseguenza circa 30 persone l’anno non avranno più la possibilità di un lavoro trimestrale che la precedente amministrazione aveva assicurato anche con i soldi delle proprie indennità. Il sindaco Pascucci è stato bravo ad aumentare la propria indennità e quella dei suoi assessori, ma non trova i soldi per i disoccupati, le donne con figli a carico, i giovani con disagi.
Infine la maggioranza ha votato contro la mozione che impegnava il sindaco a rinominare la Giunta prevedendo la nomina di assessori uomini e donne. La maggioranza, cioè, non intende far rispettare al sindaco Pascucci lo Statuto comunale che stabilisce che la Giunta sia composta da membri di entrambi i generi. Il quarto assessore donna verrà nominato dal sindaco quando lo deciderà la maggioranza. Sono 150 giorni che c’è una giunta illegittima, che non rispetta lo Statuto comunale che prevede che essa sia composta da membri di entrambi i generi. Quanti altri ne devono passare?
Leggi, statuti e regolamenti ci sono per garantire il corretto funzionamento della vita pubblica, non per essere disattesi e piegati ai propri interessi politici di parte.

A cura del Gruppo consiliare L’Unione di centrosinistra

 

lunedì 10 ottobre 2011

Mozione sulle pari opportunità in Giunta

I consiglieri della lista l'UNIONE di centrosinistra, Pino Salinetti, Amerina Paolacci e Alberto Grelli hanno presentato, in data 10 ottobre 2011, una mozione sulla pari opportunità in Giunta.
Di seguito si riporta il testo integrale della mozione:

Mozione sulla pari opportunità fra uomini e donne nella Giunta comunale

IL CONSIGLIO COMUNALE DI CASTEL MADAMA

 PREMESSO

CHE in data 31 maggio 2011 il Sindaco ha firmato i decreti di nomina degli assessori e il 16 giugno 2011 ha comunicato la composizione della Giunta alla seconda adunanza del Consiglio comunale successiva alle elezioni;
CHE la Giunta risulta composta da tre assessori, tutti e tre di genere maschile;
CHE tra gli otto consiglieri di maggioranza risulta eletta una donna;

 CONSIDERATO

CHE lo Statuto del Comune di Castel Madama richiama espressamente l’obbligo di tutela della pari rappresentanza di genere; infatti l’art. 63 stabilisce che il sindaco deve assicurare “condizioni di pari opportunità fra uomini e donne con la presenza di entrambi i sessi nella composizione della Giunta”;;
CHE la Giunta attualmente in carica, composta da soli uomini, disattende in modo evidente quanto previsto dallo Statuto comunale all’art. 63 sopra citato e non tiene conto dell’apporto prezioso che le donne sanno offrire in ogni ambito della società e delle istituzioni pubbliche;
CHE i Tribunali Amministrativi Regionali, tra cui quello del Lazio, in numerosi Comuni hanno annullato i decreti del Sindaco di nomina di Giunte costituite o da soli uomini o da un numero insufficiente di donne, ravvisando in ciò una violazione degli Statuti comunali, e costringendo i Sindaci ad adeguare la composizione delle Giunte ai principi di pari opportunità, al fine di garantire la giusta rappresentanza di genere;

 CONSIDERATO ALTRESì

CHE da 140 giorni il Comune di Castel Madama è amministrato da una Giunta, la cui composizione è in aperta violazione dello Statuto comunale;
CHE tale situazione non è più tollerabile;

 IMPEGNA IL SINDACO

A ritirare, entro 15 giorni, i provvedimenti di nomina degli attuali assessori e a rinominarli assicurando la presenza di entrambi i sessi nella composizione della Giunta, così come stabilisce l’art. 63 dello Statuto Comunale.


I consiglieri comunali
Giuseppe Salinetti, Amerina Paolacci, Alberto Grelli